Parrocchia S. Barnaba

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                                        Quaresima della comunità cristiana – 2015 

«No alla globalizzazione dell’indifferenza»

Dal Messaggio per la QUARESIMA 2015 di Papa Francesco. 

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19). Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade.

Vorrei proporvi tre passi da meditare per questo rinnovamento. 

1. “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono” (1 Cor 12,26) – La Chiesa.  

    La carità di Dio che rompe quella mortale chiusura in se stessi che è l’indifferenza, ci viene offerta dalla Chiesa con il suo insegnamento e, soprattutto, con la sua testimonianza. Si può però testimoniare solo qualcosa che prima abbiamo sperimentato. Il cristiano è colui che permette a Dio di rivestirlo della sua bontà e misericordia, di rivestirlo di Cristo, per diventare come Lui, servo di Dio e degli uomini.

    La Quaresima è un tempo propizio per lasciarci servire da Cristo e così diventare come Lui. Ciò avviene quando ascoltiamo la Parola di Dio e quando riceviamo i sacramenti, in particolare l’Eucaristia. In essa diventiamo ciò che riceviamo: il corpo di Cristo. In questo corpo quell’indifferenza che sembra prendere così spesso il potere sui nostri cuori, non trova posto.  

2. “Dov’è tuo fratello?” (Gen 4,9) – Le parrocchie e le comunità.  

  Quanto detto per la Chiesa universale è necessario tradurlo nella vita delle parrocchie e comunità. Si riesce in tali realtà ecclesiali a sperimentare di far parte di un solo corpo? Un corpo che insieme riceve e condivide quanto Dio vuole donare? Un corpo, che conosce e si prende cura dei suoi membri più deboli, poveri e piccoli? O ci rifugiamo in un amore universale che si impegna lontano nel mondo, ma dimentica il Lazzaro seduto davanti alla propria porta chiusa ? (cfr Lc 16,19-31).

  Per ricevere e far fruttificare pienamente quanto Dio ci dà vanno superati i confini della Chiesa visibile. In primo luogo, unendoci alla Chiesa del cielo nella preghiera. Quando la Chiesa terrena prega, si instaura una comunione di reciproco servizio e di bene che giunge fino al cospetto di Dio. Con i santi che hanno trovato la loro pienezza in Dio, formiamo parte di quella comunione nella quale l’indifferenza è vinta dall’amore. La Chiesa del cielo non è trionfante perché ha voltato le spalle alle sofferenze del mondo e gode da sola. Piuttosto, i santi possono già contemplare e gioire del fatto che, con la morte e la resurrezione di Gesù, hanno vinto definitivamente l’indifferenza, la durezza di cuore e l’odio. Finché questa vittoria dell’amore non compenetra tutto il mondo, i santi camminano con noi ancora pellegrini…

  Cari fratelli e sorelle, quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!

3. “Rinfrancate i vostri cuori !” (Gc 5,8) – Il singolo fedele.  

  Anche come singoli abbiamo la tentazione dell’indifferenza. Siamo saturi di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la sofferenza umana e sentiamo nel medesimo tempo tutta la nostra incapacità ad intervenire. Che cosa fare per non lasciarci assorbire da questa spirale di spavento e di impotenza? In primo luogo, possiamo pregare nella comunione della Chiesa terrena e celeste. Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti!
In secondo luogo, possiamo aiutare con gesti di carità, raggiungendo sia i vicini che i lontani, grazie ai tanti organismi di carità della Chiesa.

  La Quaresima è un tempo propizio per mostrare questo interesse all’altro con un segno, anche piccolo, ma concreto, della nostra partecipazione alla comune umanità. E in terzo luogo, la sofferenza dell’altro costituisce un richiamo alla conversione, perché il bisogno del fratello mi ricorda la fragilità della mia vita, la mia dipendenza da Dio e dai fratelli…


Avere un cuore misericordioso non significa avere un cuore debole. Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dell’amore che conducono ai fratelli e alle sorelle.

  Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me.

Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. 

Buona Quaresima 2015                              

Programma Quaresimale 2015

“Ritornate a me con tutto il cuore”dice il Signore. 

1 - Ascolto della Parola e preghiera 

A - Ogni domenica 

S. Messa: ci impegniamo per una partecipazione fedele,  attenta e puntuale (cerchiamo di dare particolare attenzione alla puntualità).  

B Intensificare la partecipazione alla S. Messa feriale. 

C – Ogni giorno: celebrazione del vespro – ore 18.00 

D – Ogni venerdì ore 19.00 S. Messa con digiuno                   

E – Venerdì 20-27 febbraio, 6-13-20-27marzo

       Via Crucis: ore 9.30 e 17.00

F – Friday cafè: venerdì 20-27 febbraio,6-13 marzo 

·      Venerdì 27 marzo, ore 21.00: via crucis per le vie del quartiere. Via Maggi – Tempesta – Perestrello – Marranella –Eratostene – Tempesta - Maggi.  

N.B. Tutti i venerdì di quaresima sono di magro. Inoltre sono di magro e digiuno:

·    Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio

·     Venerdì Santo, 3 aprile   

E – Esercizi Spirituali nei giorni 16-19 marzo ore 21.00. Ci guiderà Mons E. Manicardi – rettore del Collegio Capranica

Venerdì 20 marzo celebrazione  comunitaria della riconciliazione. 

F Settimana Eucaristica dal 23 al 27 marzo 

2 – Carità: lottiamo contro l’indifferenza 

      Ad imitazione Cristo Signore, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle.

       Il mondo delle povertà è vicino a casa nostra, nelle nostre strade, nei nostri condomini.

      La misericordia ci spinge ad aprirci alle tante necessità dei fratelli. 

                                    “No all’indifferenza” 

    Anche tu puoi dare il tuo contributo per sostenere la caritas parrocchiale nella sua attività di sostegno alle persone ed alle famiglie in difficoltà. 

FAI LA SPESA PER CHI E’ POVERO

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Solidarietà con l’opera pavoniana del Burkina Faso.

Domenica 8 marzo saranno offerti da alcuni volontari i barattoli di burro di ‘karite' prodotto dalle donne del Burkina Faso.

Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare all'iniziativa.